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L’Environmental Product Declaration per i binder Girardini

Costruzioni Generali Girardini S.p.A può oggi offrire la Environmental Product Declaration (EPD®) o Dichiarazione Ambientale di Prodotto (DAP) su due binder 0/20 di propria produzione.

Da sempre attivamente impegnata nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e della sicurezza, l’azienda ha da anni messo questo come uno dei punti prioritari del proprio operato e la recente certificazione rientra in questo progetto.

La certificazione Environmental Product Declaration

La Environmental Product Declaration o Dichiarazione Ambientale di Prodotto è un documento fondato sui criteri di oggettività, confrontabilità e credibilità che contiene informazioni sulle performance ambientali di prodotti e servizi. Le informazioni sono basate e correlate da dati scientifici, verificabili e comparabili, in modo che tutti gli stakeholder (fornitori, clienti, partner, enti, istituzioni,…) possano valutare e adattare le proprie decisioni.

Ricerca e Sviluppo per bilanciare rispetto dell’ambiente e alte prestazioni dei prodotti

Costruzioni Generali Girardini S.p.A. ha come obiettivo quello offrire un supporto attraverso la ricerca e sviluppo di prodotti a basso impatto ambientale con elevate prestazioni strutturali grazie ad un know-how in continuo aggiornamento.

Per questo offre oggi alle stazioni appaltanti un valido strumento per il monitoraggio degli impatti ambientali attraverso la certificazione EPD® di due binder 0/20 di propria produzione certificati con la  metodologia Life Cycle Assessment, che consente di misurare l’impatto  ambientale di un prodotto rispetto ad un altro confrontando materiali impiegati e tecnologie applicate, soffermandosi sull’impiego di quantità di granulato di fresato diverse all’interno del conglomerato.

I principali indicatori utilizzati per il confronto sono stati:

  • Global Warming
  • Acidificazione
  • Eutrofizzazione
  • Ossidazione fotochimica
  • Assottigliamento dello strato di ozono
  • Impoverimento delle risorse abiotiche

Dallo studio Life Cycle Assessment è emerso che l’impatto maggiore è dato dalla produzione del binder con minor impiego di granulato, generando un decadimento totale degli indicatori trattati ed in particolare  la concentrazione di C02 eq. in relazione al Global Warming.

Il cambiamento climatico e la necessità di vincoli normativi nel settore delle infrastrutture stradali

L’influenza dell’uomo sui cambiamenti climatici è indiscutibile e le attività umane, in particolare la combustione di carbone, gas e petrolio, ne sono la causa principale. Assistiamo ad un continuo cambiamento nel mondo che ci circonda, osservando scenari che mutano anche nel breve periodo.

Nel settore delle infrastrutture stradali, un importante contributo alla sostenibilità ambientale e sociale è contenuto nel “CAM strade” ovvero il decreto ministeriale, ora purtroppo ancora in bozza, che reca i criteri ambientali minimi che la stazione appaltante di infrastrutture stradali dovrebbe richiedere per la selezione dei candidati, la definizione delle specifiche tecniche e i criteri premianti per l’assegnazione dei punteggi tecnici.

Il momento cruciale con cui tale contributo ambientale può esprimersi è nelle scelte progettuali, ove la selezione di materiali sostenibili può veramente fare la differenza nell’intera opera, modificandone l’impatto sociale.

L’importanza del riciclo e della ricerca per la tutela ambientale

Non possiamo continuare ad ignorare che l’asfalto usurato che viene fresato è in mezzo a noi e l’unico modo per gestirlo è avviare il circolo  virtuoso del riciclo.

La sfida più difficile non è trarre conclusioni davanti a facili propagande ambientali, la vera prova e impiegare le conoscenze acquisite per la collettività, per un futuro che è alle porte e che riguarda tutti noi.